Terrorismo
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Moro

Che cos'è il terrorismo?

Il terrorismo è una violenta forma di opposizione alle istituzioni locali e ultimamente internazionali.

L'Europa è stata scossa da atti di terrorismo che hanno sconvolto l'intera comunità internazionale, come ad esempio i recenti fatti del 7 luglio 2005 a Londra e l'11 marzo 2004 a Madrid.

Uno dei primi sconvolgenti atti di terrorismo fu quello compiuto per mano di terroristi palestinesi alle Olimpiadi di Monaco del 1972.

Questi efferati atti, compiuti da frange integraliste, hanno causato nel Regno Unito, Irlanda e Spagna, circa 5mila morti in 30 anni.

Negli ultimi anni i mezzi del terrorismo sono cambiati radicalmente tanto che la minaccia del terrorismo biologico e chimico è più vicina di quanto si possa pensare.

Questo fenomeno si caratterizza per essere una rete sofisticata di cellule organizzate tra loro e con obiettivi ben precisi volti alla totale distruzione del nemico.  questo è il motivo per cui i singoli Paesi non possono estirparlo e per il quale i capi di Stato e di governo nel 1999  danno il via ai lavori definiti nel  trattato di Amsterdam che rafforzava le competenze dell' UE in materia di giustizia e affari interni.

Con il gravissimo attentato al cuore economico e militare degli USA, avvenuto l'11 settembre 2001, l'UE intende dare nuova linfa a quanto già fatto nel '99 e il 3 ottobre 2001 propone agli Stati membri di intervenire nei confronti di organizzazioni o soggetti, attraverso il congelamento di tutti i loro beni, per impedire che continuino a finanziare il terrorismo.

La linea dell'UE con il passare del tempo si inasprisce fino ad arrivare al 2002 con l'approvazione da parte del Consiglio dei Ministri, di due leggi quadro:

- con la prima viene creato il mandato d'arresto europeo;

- vengono definiti gli atti di terrorismo e viene fissato il livello minimo delle sanzioni penali per tali atti.

Dopo l'attentato a Madrid del 11 marzo 2004, il Consiglio europeo aggiorna il piano d’azione del 2001 individuando 7 punti chiave:

  1. rafforzare le iniziative internazionali tese a combattere il terrorismo;

  2. ridurre l’accesso dei terroristi alle risorse finanziarie ed economiche;

  3. accrescere le capacità investigative e giudiziarie delle istituzioni europee e degli Stati membri;

  4. proteggere la sicurezza dei trasporti internazionali e applicare sistemi efficaci per il controllo delle frontiere;

  5. consolidare il coordinamento fra gli Stati membri e, pertanto, la capacità dell’UE di prevedere e affrontare le conseguenze di un attacco terroristico

  6. identificare i fattori che contribuiscono al reclutamento di terroristi;

  7. determinare un maggiore coinvolgimento dei paesi terzi nella lotta contro il terrorismo.

Questi importanti provvedimenti servono per limitare e controllare il terrorismo e in tal senso l’UE, il 10 giugno 2004, pubblica una relazione dove viene riportato quanto gli Stati abbiano fatto per uniformarsi alle indicazioni del Consiglio dei Ministri, ma tale relazione evidenzia che numerosi Stati non hanno ancora adottato i provvedimenti previsti o che lo stanno facendo molto lentamente.

Per combattere questo fenomeno, che ogni giorno in tutto il mondo miete migliaia di vittime innocenti, serve che tutti gli uomini siano consapevoli che nessuno ha il diritto di togliere la vita ad un altro essere umano neanche in nome di ideologie religiose e/o politiche.

L’UE ha istituito l’11 marzo la Giornata europea di commemorazione delle vittime del terrorismo. Mentre in Italia, Il 4 maggio 2007, il Parlamento della Repubblica Italiana ha istituito come “Giorno della memoria” il 9 maggio, in ricordo di Aldo Moro e di tutte le vittime del terrorismo. 

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